martedì 26 giugno 2012

La Solitudine


Se ne va in giro con le sue maschere,
spostandosi in silenzio e prediligendo la notte.
E' una stanza deserta, un lontano miagolio.
E' un grillo che canta, il buio in una stanza.
E' un bambino che piange, una vecchia che dorme,
una chiave che apre la porta di una casa troppo vuota.
E' un uomo troppo uomo per scusarsi.
E' una donna troppo donna per perdonare.
E' una bandiera strappata, una foto ingiallita,
un libro impolverato.
Sono due occhi puntati nel vuoto.
Sono queste righe.

                                                                        Alek5

Sveglia!




Egregio Signor Presidente della Repubblica,
mi permetto di essere l'ennesimo ragazzo che prova a scriverle qualcosa, il proprio punto di vista.
Vorrei premetterle un paio di cose: la prima è che scriverò dandole del Lei rispettando così la carica che dovrebbe ricoprire, e non se la prenda se le dico che come uomo,come italiano si meriterebbe del tu, anzi, essendo io un ragazzo romano non la chiamerei neanche Giorgio,ma semplicemente Ao'.
La seconda cosa che voglio premetterle è che non ho la presunzione di sapere come funzionano le cose in politica,le parlo con gli occhi puri e sinceri di un italiano forse un po' troppo arrabbiato.
Tutti sappiamo che stiamo attraversando un momento difficile, dove le persone, per citare una canzone, pensano davvero che sia più facile morire; qui non si parla più di soldi, di sconforto, si parla di dignità di un popolo che da troppo tempo non riceve le attenzioni che merita dai dirigenti del proprio paese. Si parla di ragazzi che vedono al futuro con paura, che non possono andare a vivere da soli,pagandosi contemporaneamente l'Università e per questo vengono chiamati bamboccioni.
Si parla di banche che con i loro prestiti ti mettono in condizione di vivere trenta anni con una ascia che penzola sul proprio collo.
Sono discorsi che sicuramente lei avrà sentito un'infinità di volte,ma lei dall'alto del suo potere, della sua buona condizione economica, si è mai chiesto come vive il popolo italiano? Lei è praticamente uno sconosciuto tra il popolo italiano, anche coloro che hanno studiato iniziano ad avere dei dubbi tra la differenza di potere del Presidente e del Primo Ministro, non è ridicolo?
Sono anni che viviamo in mezzo agli scandali, anni che siamo derisi dal resto dell'Europa e del Mondo. Ma lei questo non lo vede o non lo vuole vedere. Lei quando va in vacanza ha il rispetto di tutti per la sua carica, non ha mai provato l' “ebrezza” di dare dei documenti in aeroporto e sentirsi dire “ Italiano? Berlusconi? Belle ragazze!” non è una bella associazione Signor Presidente.
E la cosa che mi fa incazzare, mi passi il termine, è che l'Italia è il paese più bello del mondo e noi,anzi voi, non sapete sfruttare questa cosa. Abbiamo Roma, Signor Presidente, abbiamo avuto l'Impero Romano che ha portato la civiltà a coloro che adesso ci deridono. Abbiamo avuto il Rinascimento Signor Presidente, perdio! Abbiamo Firenze! Abbiamo avuto Leonardo da Vinci, Raffaello, Tiziano, Botticelli, Bernini, Bramante, Michelangelo, Caravaggio, Leopardi, Manzoni, Petrarca, Dante, Trilussa, Belli, la Merini, la Fallaci. Abbiamo avuto scienziati come Fermi. Abbiamo astrofisici come la Hack. E mi dispiace dover fare soltanto pochissimi nomi. Ogni anno se ne vanno dall'Italia menti brillanti che trovano posti d'oro altrove,mandando avanti la tecnologia in altri paesi, quegli scienziati italiani che hanno lavorato alla bomba atomica, un crimine certo,ma a livello di fisica una vera e propria bomba, scusi il gioco di parole. Cervelli che se ne vanno e arricchiscono e fanno sviluppare altri paesi! E le voglio ricordare che è sempre l'Italia colei che ha abolito la pena di morte, che mangiava con le forchette mentre nel resto d'Europa, per non parlare della tanto amata America, mangiavano ancora con le mani. Abbiamo avuto Giordano Bruno e Galileo Galilei, me l'hanno quasi ammazzato quel povero vecchio. Me l'hanno crocefisso,metaforicamente parlando, come quel Cristo che sta sulla bocca di tutti e nel cuore di pochi. Non sono credente Signor Presidente,ma quel Cristo rivoluzionario lo ammiro,perché come lui ce ne sono stati pochi.
Siamo Il Paese,siamo la Cultura! Abbiamo tutto Signor Presidente,ma è proprio questo che ci frega. Abbiamo una cultura di duemila e passa anni e siamo stati superati da paesi che hanno appena seicento anni. Perché? Perché siamo un popolo tradizionalista, non riusciamo a buttare giù parecchi schemi. Siamo un popolo ormai abituato a ricevere tutto in bocca. Siamo un popolo suddito della Chiesa Signor Presidente, e non mi metterò a discutere con lei di quello che ha fatto questo enorme crimine legalizzato. Quanto patrimonio ha la Chiesa Signor Presidente? E' uno stato a parte,ma in territorio Italiano, geograficamente parlando, perché non aiuta? Perché lei non ha il coraggio di alzare la voce contro quell'omino vestito di bianco e con le scarpe di Prada che predica la fame affacciandosi da un balcone con così tanto oro che se c'è il sole i fedeli credono di essere dinnanzi ad una apparizione? Come è possibile Signor Presidente che in Africa ci siano ancora bambini che muoiono di fame? Mi scusi,mi sto allontanando dalla nostra Italia, perché è anche il suo paese vero?
Non mi capacito di come voi politici avete il coraggio di chiedere ancora dei sacrifici al popolo, Signor Presidente “non c'avemo più 'na lira!”. Perché non chiedete una mano a chi può darvela senza problemi?
Signor Presidente lei dovrebbe essere la carica più alta dello Stato, dovrebbe essere l'Italia personificata! Dovrebbe prendere a calci in culo quei porci che mangiano alle nostre spalle, o devo credere che anche lei lo fa? Perchè per uno/due anni non vi dimezzate lo stipendio? Signor Presidente voi prendete quei soldi perché è il popolo che vi ha scelto, se ancora credete che l'Italia sia un paese democratico. Perché non ci aiutate? Perchè non chiedete alle società di calcio di dimezzare per una stagione lo stipendio ai giocatori per salvare l'Italia? Signor Presidente se un calciatore, invece di prendere, per esempio, dieci milioni di euro, ne prendesse cinque, pensa che si punterebbe una pistola alla tempia? O si impiccherebbe? O si butterebbe di sotto dal piano più alto della sua villa? Oppure si ucciderebbe col gas aprendo i fornelli della sua preziosa cucina? Io non penso Signor Presidente. Non sono anche loro Italiani? Non sono Italiani coloro che non pagano le tasse,ma posseggono ville e macchinoni? Non sono loro che dovrebbe sacrificarsi per il proprio paese?
Ci guardi, guardi come siamo ridotti. Un popolo dilaniato, che PROVA ad essere unito soltanto quando succedono disgrazie come quelle de L'Aquila o dell'Emilia. Che prova si,perché a distanza di giorni tutti saranno di nuovo alle prese con i propri problemi e le proprie noncuranze.
Può fare qualcosa lei Signor Presidente o dobbiamo portare il popolo ai limiti della civiltà? Dobbiamo portare il popolo della cultura a diventare come la Libia? Ma no, lei lo sa che questo non può succedere perché siamo un branco di pecoroni che si limita a parole proprio come questa lettera che sicuramente non verrà neanche letta, ma la speranza, come si dice, è l'ultima a morire.
Dobbiamo provocarci anche noi un 11 Settembre? Dobbiamo farci crollare il Duomo o il Colosseo? Non lo so Signor Presidente, so solo che non potete chiederci oltre e che lei deve muoversi per il popolo. Perché le parole sono belle è vero, ma non aiutano più. Siamo nel 2012 e mio nonno di quasi 90 anni non vede tante differenze tra adesso e l'era del fascismo. Si Signor Presidente, siamo anche il popolo che ha avuto Mussolini.
Avrei ancora tanto da scrivere Signor Presidente,ma voglio finirla qui. Spero soltanto che nascerà un uomo come Alekos Panagulis che pur di dare dignità e libertà al proprio paese mise nelle mani del nemico la sua vita. Certo, quella era tirannia, ma qual'è la differenza? Il nome? La condizione del popolo è la medesima.
Signor Presidente, i soldi si possono risparmiare, è solo che voi non volete risparmiare. Auto blu su auto blu,quando in altri paesi i politici se ne vanno in giro con le biciclette o con la metro. Armamenti e armi che vengono pagati con quei soldi che non ci dovrebbero essere, rimanendo a quello che ci dite. Milioni per una parata! Milioni per il Papa che ci fa la grazia di visitare un altro paese. Signor Presidente, lo paghiamo pure? Ma non dovrebbe andare in giro scalzo?
Mi permetta di dire che deve aprire gli occhi per il bene del Paese,se non vuole creare e far nascere tanti Alekos.
Ci faccia sventolare il tricolore perdio!

                                                                                                                                          Alek5

Una Poesia



Una poesia per raccontarti della vita,
tracciando i suoi confini con una matita.
Una poesia per raccontarti dell'amore,
ti farà star sveglio per delle ore.
Una poesia per parlarti dell'amicizia,
che spesso,ahimé,morirà per prigrizia.
Una poesia per trasmetterti buoni ideali,
a volte, devo dirlo, non proprio leali.
Arriveranno poesie con il loro sconforto,
come una nave che non raggiunge il suo porto,
poesie che parleranno del dolore,
inevitabile e tanto simile al dannato amore.
Ma ciò che ti lascio è una tela bianca senza ipocrisia,
prendi un pennello e scrivi la tua poesia.
                                                              Alek5.